Marco Polo: Le prelibatezze dei monasteri

Sul numero di maggio della rivista di viaggi Marco Polo è uscito un reportage dal titolo “Ora et…gusta!” a firma di Maria Grazia Tornisiello che fornisce una panoramica dei principali conventi italiani rinomati per le loro produzioni gastronomiche e erboristiche. Fra questi si parla anche della nostra Antica Farmacia, dove, scrive l’autrice, tra vecchi manuali e antichi strumenti, ad ogni malanno corrisponde un rimedio: crema al Peperoncino per le infiammazioni, sciroppo alle rose per calmare la tosse, lozione di bardana per la caduta dei capelli.

Un piccolo estratto

“Nati come rifugio per lo spirito, abbazie e monasteri, col passar del tempo, si sono aperti sempre più al lavoro manuale, mettendo in pratica la locuzione latina dell’Ora et labora, tanto cara a San Benedetto. Già nel 534, infatti, il fondatore dell’ordine dei benedettini, nella sua Regola, aveva sdoganato il lavoro sentenziando che l’ozio è nemico dell’anima. Da allora si sono moltiplicati gli ordini religiosi che, nel silenzio dei chiostri, alternano preghiere ad attività pratiche. Ed è proprio grazie a queste attività che nascono i prodotti artigianali di abbazia: dal vino alla grappa, dall’olio al miele, dalle marmellate alle tisane, fino agli unguenti curativi e a i cosmetici.”