Influenza stagionale

Ci siamo, se ne sta parlando molto ed in questi giorni arriverà il picco dei malati di influenza. Mal di testa, febbre, tosse, dolori muscolari, gola infiammata. Sono questi i sintomi più comuni delle sindromi influenzali, che costringono ogni anno molte persone a stare a letto e ad affidarsi alle cure del medico. Dopo queste, poi, cominciano a fare la loro comparsa i virus influenzali veri e propri. L’influenza può essere dovuta a più di duecento ceppi e specie virali diverse e in alcuni individui la malattia respiratoria può aggravarsi causando delle complicazioni (per esempio una polmonite). Inoltre l’influenza particolarmente frequente nei mesi più freddi (autunno e inverno), il raffreddore si manifesta tuttavia fino a primavera inoltrata. Malgrado sia relativamente innocuo e di breve durata (massimo una-due settimane), il raffreddore è una delle principali cause di richiesta di visita medica e di assenteismo dal lavoro, ciò comporta l’aumento dei ricoveri ospedalieri e di conseguenza anche un notevole aumento della spesa sanitaria e mettendo spesso in crisi il sistema ospedaliero.

I sintomi più comuni, che iniziano di solito entro due-tre giorni dal contagio, sono: lo scolo di muco dal naso, la congestione nasale che rende difficoltosa la respirazione, la tosse frequente, la lacrimazione abbondante

La durata dei sintomi può variare da un minimo di due giorni a un massimo di due settimane, ma nei due terzi dei casi la malattia non si prolunga oltre la settimana. Se i sintomi si protraggono più a lungo o vanno incontro a frequenti ricadute, la causa potrebbe essere un’allergia piuttosto che un raffreddore.
La prevenzione per eccellenza è rappresentata dalla vaccinazione e i vaccini attualmente in commercio sono quelli contro i virus influenzali A e B che tuttavia rappresentano il 10 per cento circa degli agenti causali dell’influenza. In ogni caso, quando ci si ammala di influenza è necessario: restare a letto in ambiente caldo e umidificato, seguire una dieta equilibrata, e ricca soprattutto in liquidi (brodo, latte, spremute di frutta),usare, al bisogno, farmaci antipiretici (che riducono la febbre) e antitussivi (che riducono l’infiammazione delle vie respiratorie e favoriscono l’espulsione del muco bronchiale).
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