In caso di traumi e contusioni

A volte basta un movimento brusco, una perdita di equilibrio o una caduta, magari mentre si pratica qualche sport: sono molte le occasioni in cui è possibile provocarsi traumi e contusioni. Ecchimosi ed ematomi sono dolorosi alla pressione e acquistano colorazioni bluastre che sfumano attraversando diverse tonalità in fase di guarigione. Immediatamente dopo la botta è bene applicare del ghiaccio o impacchi freddi ed, eventualmente, contattare il medico se si temono ematomi interni, fratture o se ci sono segni di shock. Negli altri casi, con rimedi tratti perlopiù da fiori, si ritorna come nuovi in pochi giorni.

I rimedi utili

Il rimedio più impiegato in caso di traumi di qualunque tipo è l’arnica (Arnica montana), un bel fiore giallo che cresce spontaneo alle alte quote. Anticamente era impiegato per bocca in caso di febbre, per il mal di mare e per altri problemi, ma la presenza di sostanze tossiche ha fatto cadere in disuso l’impiego interno. Invece, l’uso esterno dell’arnica continua a crescere per la provata efficacia antiecchimotica, antinevralgica e antiinfiammatoria del fiore, che si può utilizzare sotto forma d’infuso o di tintura madre diluita in acqua per impacchi sulle zone colpite.
Efficaci sono anche le pomate e gli oleoliti (cioè estratti oleosi) a base di arnica, che si possono applicare con un lieve massaggio anche per tre volte al giorno. L’unica limitazione al suo uso sono i casi di pelle lacerata o di ferite aperte: l’arnica va, infatti, utilizzata solo su pelle integra.
Un altro rimedio indicato in caso di contusione è ancora estratto da un fiore: la margheritina (bellis perennis). Si possono utilizzare i cataplasmi di fiori pestati o impacchi di tintura madre diluita con acqua.

Se ci sono lesioni

In caso di lesioni, si può sostituire l’arnica con i preparati pronti (per esempio pomate) a base di calendula oppure impacchi preparati sciogliendo circa 40 gocce di tintura madre di calendula in mezzo bicchiere d’acqua, da applicare poi con garze sterili imbevute.
Come l’arnica, anche la consolida (Simphytum officinale) è riservata all’uso esterno: si può impiegare la tintura madre diluita oppure pomate che la contengono.

I cataplasmi d’argilla

Si preparano mescolando in un recipiente di terracotta e con un cucchiaio di legno un po’ d’argilla con acqua. A quest’impasto, che deve essere piuttosto denso, si possono aggiungere oli essenziali lenitivi per decongestionare ulteriormente la parte, per esempio una o due gocce di lavanda. Si applica poi sulla parte colpita e si lascia asciugare (in genere ci vogliono 15-20 minuti) per poi risciacquare delicatamente con acqua tiepida. Questo cataplasma si può ripetere spesso.

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