MUSICA A SANT’ANNA Festival 2026 “Bright Star”
dal 3 al 6 giugno 2026 Musica a Sant’Anna nasce dalla volontà di Genova Sinfonietta, Convento di Sant’Anna e Antica Farmacia Sant’Anna di organizzare un piccolo festival musicale di qualità per vivere un momento di bellezza all’interno del centro cittadino in un luogo fuori dal tempo e dal caos. Il titolo del Festival di quest’anno ricalca quello della poesia di W. B. Yeats “Bright Star”: le parole del poeta, frutto della sua intensa storia d’amore con Fanny Brawne che accese gli ultimi tre anni della sua breve vita, hanno ali più grandi della sua esperienza individuale, e si fanno voce universale del desiderio umano di permanenza e bellezza, così come incarnazione della fisicità e fragilità dell’esistenza. Tra luce ed inquietudine, il Festival di quest’anno vuole porsi come spazio di trasfigurazione del dolore e della perdita, attraverso l’eterno battito dell’espressione artistica. Concerti, guide all’ascolto e visite guidate. Quattro giorni per scoprire musicisti straordinari in un luogo unico e per sperimentare ancora una volta, insieme a noi, l’emozione dell’ascolto musicale in Piazzetta Sant’Anna e nella chiesa del XVI secolo, un piccolo gioiello della Genova meno conosciuta, nel quartiere di Castelletto. INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA In caso di pioggia tutti i concerti si svolgeranno in chiesa.Concerti
I concerti saranno preceduti da un’imperdibile Guida all’ascolto ad accesso libero, alle ore 18,00 nel loggiato dell’Antica Farmacia.Mercoledì 3 giugno ore 19,00 • Chiesa •
Orchestra d’archi Genova Sinfonietta Giulia Beatini, mezzosoprano Matteo Manzitti, direttoreConcerto inaugurale “Alle giovani vittime”
Un viaggio musicale tra dolore, memoria e speranza. Genova Sinfonietta, diretta da Matteo Manzitti, ti invita a vivere un concerto che è molto più di un semplice programma musicale: una vera esperienza emotiva. Si parte dall’energia luminosa della “Simple Symphony op. 4” di Benjamin Britten, scritta dall’autore intorno ai 12 anni, per entrare nel cuore contemporaneo della prima assoluta di “Inno senza pianeta” di Matteo Manzitti, un inno universale che trasforma il dolore in tensione verso la speranza. Il percorso prosegue con la meditazione sospesa del “Cantus in memoriam Benjamin Britten” di A.Part e con l’intensa preghiera del “Salve Regina” di D.Scarlatti, interpretata dal mezzosoprano Giulia Beatini. A chiudere, la profondità interrogativa di “The Unanswered Question” di C.Ives, che lascia sospesa una domanda universale sul senso dell’esistenza. Un concerto che attraversa le emozioni più profonde e parla al nostro presente.

Giovedì 4 giugno ore 19,00 • Sagrato della chiesa •
Giulio Plotino, violino Victor Villena, bandoneonCrossover
Un incontro tra mondi, un dialogo tra epoche. Due virtuosi d’eccezione, Giulio Plotino e Victor Villena, ti guidano in un viaggio musicale che attraversa secoli e continenti, dove il violino e il bandoneon si intrecciano in un racconto intenso e sorprendente. Dalle architetture luminose di Johann Sebastian Bach ai colori raffinati di Maurice Ravel, fino alla passione travolgente del tango di Astor Piazzolla. Tra pagine celebri come Oblivion e Escualo, e perle del repertorio argentino come Los Mareados, Malena e Nostalgias, prende forma un dialogo coinvolgente, sospeso tra rigore classico ed emozione sudamericana. Un concerto che è insieme eleganza e fuoco, memoria e ritmo, virtuosismo e poesia.

Venerdì 5 giugno ore 19,00 • Sagrato della chiesa •
Fabio Vernizzi, piano Riccardo Barbera, contrabbasso, effetti Claudio Pozzani, voce recitanteParole e note dell’inquietudine
Un viaggio vertiginoso tra poesia e musica, nei dubbi, nelle paure e nelle speranze tra Novecento e Duemila. In collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”, nasce un’esperienza intensa e immersiva, dove il suono incontra la parola e l’emozione si fa racconto. Il pianoforte di Fabio Vernizzi, il contrabbasso di Riccardo Barbera e la voce recitante di Claudio Pozzani danno vita a un dialogo profondo, sospeso tra musica e poesia. Un percorso che attraversa inquietudini contemporanee e visioni interiori, dove le parole si fanno suono e le note diventano pensiero. Un concerto-spettacolo da ascoltare e da sentire fino in fondo.

Venerdì 5 giugno ore 21,15 • Chiesa •
Valentina Messa, pianoforteLet’s dance!
Secondo il coreografo Micha van Hoecke, “la danza è una musica che non si sente e la musica è una danza che non si vede”, a dire quanto il legame tra queste due arti sia tale da renderle compenetrate e indissolubili. La danza nella storia della musica d’arte occidentale è stata inoltre il più efficace ponte tra il linguaggio colto e quello popolare: questo programma vuole fornire lo spunto per esplorare questa relazione attraverso un percorso di opere dalle provenienze geografiche e stilistiche più diverse, che percorrono oltre un secolo di storia della musica.
Sabato 6 giugno ore 19,00 • Sagrato della chiesa •
Naomi Berrill, violoncelloNaomi Berrill Solo
Da J.S.Bach a Björk Il programma si sviluppa come un percorso fluido e libero, attraversando mondi musicali diversi, da J.S. Bach a Björk, dal cantautore sardo Andrea Parodi ai Radiohead.Al centro del lavoro vi sono le composizioni originali di Berrill, ispirate all’ampio spettro di linguaggi musicali che abita. Il risultato accompagna il pubblico in un viaggio sonoro fatto di contrasti e bellezza, una palette di suoni e colori che convivono in armonia. Approfondisci e prenota!
Sabato 6 giugno ore 21,15 • Chiesa •
Di Luigi Maio, il Musicattore Francesco Bagnasco, violino Federico Manca, pianoforte Luigi Tedone, fagottoInferno da camera
Fantasia lisztiana per trio e terzine dantesche. Inferno da camera è una fantasia teatral cameristica che vede Luigi Maio, impegnato nelle personali vesti di Musicattore, dialogare con un agguerrito Trio d’eccellenza: Federico Manca al pianoforte, Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto. Ad essi Maio affida una partitura dove, alla recitazione di alcuni suggestivi passi dell’Inferno dantesco, alterna brani da lui composti in stile lisztiano/paganiniano e citazioni originali delle opere più emblematiche di Franz Liszt, di cui Maio ha curato la riscrittura per trio: alla “bufera infernal che mai non resta”, farà eco il turbinio cromatico della “Dante Symphonie”. Alle malizie di Malebranche e Barattieri risponderanno gli sberleffi dell’Allegro scherzando del Concerto N° 1 o della Mephisto Polka. Ai sospiri di Ulisse si uniranno i singhiozzi dell’incipit del Concerto N° 2. Al ghigno di Vanni Fucci, l’ironico fugato del terzo movimento della “Faust Symphonie”. Le grida rabbiose del “mal seme d’Adamo” cozzeranno contro la solennità della Totentanz. Sarà concessa anche qualche ironica ‘intrusione’: una Barcarola in minore à la Offenbach accompagnerà la remata di Caronte, mentre quel ‘folletto’ di Gianni Schicchi, avvezzo ad azzannare rabbioso i compagni di pena, addolcirà un po’ il suo mordente nelle pagine dell’omonima opera di Puccini, di cui il genovese Musicattore ne canterà l’aria unendo la sua voce baritonale alla personale riduzione strumentale del brano pucciniano… L’intento, infine, è quello di offrire nuovamente al pubblico più trasversale un gioco ludico e didattico, una mappa teatral cameristica dei Gironi danteschi in cui Liszt fa quasi le veci di Virgilio e dove la poesia dell’Alighieri si sposa alle note di un artista romantico in perpetua oscillazione tra Dante, Goethe e Paganini.




