Impotenza e sessualità maschile: un aiuto dalla natura.

L’impotenza erigendi o disfunzione erettile è l’incapacità di raggiungere o di mantenere l’erezione in presenza di adeguati stimoli sessuali. Secondo le statistiche l’impotenza colpisce circa il 13% degli italiani, tra cui il 60% di coloro che hanno più di 75 anni e il 20% di chi ha tra 50 e 54 anni.

Le cause possono essere:

fattori psicogeni: insicurezza, stress, sensi di colpa, ansia da prestazione, problemi di coppia, depressione, eiaculazione precoce;

fattori organici: conseguenza di malattie (diabete, disfunzioni venose, ipertensione arteriosa, insufficienza renale, traumi, lesioni al midollo spinale); fattori iatrogeni (interventi chirurgici della prostata, della vescica, del retto, dell’aorta addominale), assunzione di medicinali (diuretici, antipertensivi, antidiabetici, anoressizzanti, tranquillanti).

L’erezione è il risultato finale di una serie complessa di eventi legati alla libido ed è dovuto ad un rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi del pene cui segue una vasodilatazione arteriosa e la costrizione dei vasi venosi che determinano ristagno di sangue a cui segue l’erezione. Il rilassamento dei muscoli lisci dei corpi cavernosi è un fenomeno mediato dall’ossido di azoto (NO). Esso attiva l’enzima guanilato ciclasi che catalizza la trasformazione della guanosina trifosfato (GTP) in guanosina monofosfato ciclico (cGMP) che, a sua volta, stimola il rilassamento muscolare; il cGMP viene degradato ad opera di un enzima  fosfodiesterasi di tipo 5 (5PDE).

Le disfunzioni erettili simbolicamente rappresentano un risentimento di incapacità, di insicurezza del proprio ruolo e impotenza nutrito nei confronti della donna. Questi disagi rappresentano una carenza di autoaffermazione e, quindi, un complesso di  inferiorità e di disistima che porta l’uomo ad essere insicuro delle sue prestazioni. Spesso ha origine da cause affettive legate alle figure genitoriali, che hanno inculcato nel figlio un sentimento di insicurezza e incapacità.

Fitoterapia

Ecco alcune erbe indicate per questo problema:

Damiana (Turnera aphrodisiaca Willdenow)
• Tonificante e stimolante sessuale, afrodisiaco, consigliata nei casi di calo del desiderio sessuale.

Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim)
Di utile impiego nella frigidità, impotenza, ipossia, aumento della produttività, spasmofilie, surmenage sessuale.

Muira Puama (Acanthea virilis Benth)
Afrodisiaco e tonico generale.  Utile in caso di diminuzione della libido, impotenza sessuale e frigidità. Affaticamento generale.

Alimentazione

Recenti studi di biochimica confermano l’importanza del cibo per la funzionalità sessuale, in particolare, alimenti e integratori contenenti aminoacidi (Arginina, Citrullina e Taurina) che incrementano il numero degli spermatozoi e la formazione di ossido di azoto; inoltre si consiglia di assumere integratori contenenti vitamina (E, C e B6), minerali (zinco, selenio), acidi grassi omega 3 contenuti nell’olio di pesce e nell’olio di semi di lino che migliorano la circolazione del  sangue. Evitare il fumo che diminuisce la produzione di sperma, la nicotina, in particolare, provoca una vasocostrizione, facendo affluire meno sangue verso i corpi cavernosi.

Presso la nostra farmacia potete trovare la pozione di Damiana composta che contiene tutte e tre queste erbe.

Antichi rimedi naturali

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