Cosa sono e a cosa servono i bioflavonoidi?

I bioflavonoidi sono composti organici di origine vegetale che costituiscono i pigmenti naturali che conferiscono a fiori, frutti, foglie e steli il loro caratteristico colore.

La loro azione benefica interviene come “co-fattore” della vitamina C, rendendo questa vitamina più efficace ed è indispensabile per il benessere fisico del corpo.

Una scoperta importante

La scoperta dei bioflavonoidi deriva dalle classiche ricerche condotte dall’ungherese Albert Szent- Gyorgyi e dai suoi collaboratori sulle funzioni biologiche della vitamina C, e in particolare dall’osservazione che preparati grezzi di acido ascorbico (vitamina C) risultavano molto più attivi della sostanza pura quando venivano utilizzati per prevenire o combattere alcuni disturbi del circolo capillare. In un primo tempo tale azione complementare fu attribuita alla citrina, una miscela di sostanze isolate nei Limoni, a cui fu dato il nome di “Vitamina P” (la denominazione P è in riferimento alla permeabilità caratteristica di questa miscela). In seguito ulteriori ricerche misero in evidenza che le stesse proprietà della citrina erano possedute anche da un gran numero di composti derivati da un’unica molecola fondamentale di flavone; tutti questi composti vengono oggi definiti genericamente “bioflavonoidi” o più semplicemente “flavonoidi”. Attualmente i bioflavonoidi maggiormente studiati sono suddivisi in gruppi: 4-oxo-flavonoidi; antocianine; catechine e biflavani; alcuni tra i più importanti bioflavonoidi sono la rutina, il rutoside, l’esperidina, il luteolo, il cianidolo, il quercitroside, il ramnetolo e il siringidolo. Pur essendo alquanto diffusa la denominazione di vitamina P, i bioflavonoidi non possono essere a tutt’oggi catalogati tra i composti definiti come vitamine, infatti nessuna sindrome di carenza è stata finora riscontrata nell’uomo o nell’animale da laboratorio; sulla loro indispensabilità nell’alimentazione umana esistono inoltre opinioni ancora molto contrastanti.

I bioflavonoidi nell’organismo

Nell’organismo umano i bioflavonoidi, assunti attraverso l’alimentazione, vengono assorbiti a livello intestinale e poi trasportati attraverso il flusso sanguigno nei diversi tessuti; in particolare a livello dell’apparato circolatorio li si trova associati ai vasi sanguigni e ai capillari. Attualmente, nonostante le opinioni contrastanti riguardo alla loro utilità, è fuori discussione che i bioflavonoidi sono indispensabili pigmenti dall’azione benefica: infatti come “co-fattori” della vitamina C, rendono questa vitamina più efficace e risultano indispensabili per il benessere fisico del corpo.

Quali cibi li contengono

I bioflavonoidi sono presenti nella polpa e nella buccia di numerosi frutti dai colori vivaci, in particolare di agrumi (Arance, Limoni, Pompelmi e Mandarini), Albicocche, Ciliegie, Mirtilli, Uva rossa, Pesche, Papaya, More, Pere, Lamponi, Fragole, Susine, Prugne gialle e Amarene; sono presenti inoltre anche in verdure come Pomodori, Broccoli, Peperoni, Grano saraceno, Cavolo rosso, Cipolle, Prezzemolo e Rabarbaro.

Curiosità

Szent-Gyorgy scoprì i bioflavonoidi quando un suo amico gli disse che le sue gengive sanguinavano, gli somministrò quindi una miscela di vitamina C” impura” ottenendo ottimi risultati. Tale miscela “impura” si rivelò composta da bioflavonoidi.

Proprietà

I bioflavonoidi costituiscono un complesso di pigmenti vegetali dalla straordinaria azione benefica. I loro principali componenti attivi (rutina, esperidina, nobiletina, tangeretina e sinensetina) si trovano in stretta combinazione con la vitamina C ed esercitano la loro funzione sinergicamente; ciò significa che, quando la loro azione si assomma a quella della vitamina C, il risultato è maggiore di quanto non si otterrebbe se i due nutrienti venissero assunti separatamente. La presenza dei bioflavonoidi nel complesso C naturale contribuisce senza dubbio a una maggiore efficacia rispetto ai prodotti che si trovano in commercio e che hanno come componente attivo solo la vitamina C. I bioflavonoidi hanno la funzione di favorire l’assorbimento della vitamina C da parte dell’organismo, fornendo une protezione importante contro il danno dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della distruzione delle cellule; agiscono come antiossidanti, impedendo la distruzione sia della vitamina C sia dell’ormone dello stress – l’adrenalina- da parte di enzimi contenenti rame. Tale azione protettiva nei confronti dell’adrenalina è molto importante, in quanto l’adrenalina agisce generando reazioni utili alla condizione di stress (eccitazione nervosa, elevata funzionalità fisica e mentale, piacere sessuale e riso) e favorendo la trasmissione degli impulsi nervosi. Un’altra funzione essenziale dei bioflavonoidi è quella di rinforzare le pareti dei capillari (microscopici vasi sanguigni che formano delle fittissime reti di circolazione sanguigna in tutti i tessuti e organi); il cui compito principale è quello di consentire uno scambio di sostanze vitali (ossigeno e nutrimento) tra il sangue e i tessuti circostanti. I capillari rappresentano inoltre una barriera protettiva con cui il corpo umano si difende da eventuali organismi nocivi o corpi estranei; in questo modo i bioflavonoidi agiscono come modulatori della risposta biologica, modificando la risposta dell’organismo a composti, come allergeni, batteri, virus e cancerogeni. Hanno la capacità di incrociarsi con le fibre di collagene, rafforzando la matrice del tessuto connettivo; inibiscono gli enzimi secreti dai globuli bianchi, che altrimenti distruggerebbero il collagene durante i processi di infiammazione e prevengono il rilascio e la sintesi dei composti come l’istamina, che provocano l’infiammazione. I bioflavonoidi contribuiscono anche a prevenire la formazione di trombosi, grumi di piastrine e formazione di placche arteriosclerotiche. Infine si è scoperto che i bioflavonoidi sono utili in caso di edemi, in quanto impediscono il passaggio di eccessivi liquidi nei tessuti attraverso i capillari.

In quali casi risultano benefici?

Artrite, artrite reumatoide, edemi, emorragia retro-oculare (tipica dei diabetici e dei soggetti ipertesi); emorragia post-partum; epitassi immotivate; flusso mestruale molto abbondante, fragilità capillare, gengive sanguinanti, gonfiore tissutale, gotta, indurimento delle arterie, lividi, patologie infiammatorie che interessano ossa, articolazioni, tendini, cartilagini e altri tessuti di connessione, rottura delle sottili pareti delle emorroidi, tagli e graffi che sanguinano a lungo, tendenza all’emorragie e alla tumefazione dei tessuti, trombosi, vampate di calore e rossore dovute alla menopausa, vertigini dovute ad un alterato equilibrio dell’orecchio interno, per prevenire la formazione di placche arteriosclerotiche, per evitare la ritenzione di liquidi nei tessuti e negli organi, per favorire l’assorbimento della vitamina C, per mantenere attiva l’adrenalina, per combattere i danni dei radicali liberi, in momenti particolari quando si deve affrontare uno sforzo fisico

Fabbisogno giornaliero

Non si è ancora stabilito quale sia il fabbisogno giornaliero di questi complementi alimentari, ma si ritiene che la vitamina C e i bioflavonoidi siano assunti in proporzione di 5 a 1 ad esempio 500 mg di vitamina C con 100 mg di bioflavonoidi.

Preparazioni

• Frutta e verdura fresca: il modo migliore per assicurare un adeguato apporto all’organismo di bioflavonoidi è quello di consumare a volontà quegli alimenti che ne sono ricchi.

• Capsule e compresse: i bioflavonoidi sono reperibili in commercio individualmente come integratori, o come complessi vitaminici C.

I bioflavonoidi per la salute

• Artrite, artrite reumatoide, indurimento delle arterie, patologie infiammatorie che interessano ossa, articolazioni, tendini, cartilagini e altri tessuti di connessione, trombosi, per prevenire la formazione di placche arteriosclerotiche: in questi casi introdurre nell’alimentazione di tutti i giorni frutta e verdura ricche di bioflavonoidi, in particolare Mirtilli, succo di Ciliegie, More, Lamponi, Cavoli rossi e Pomodori; inoltre assumere integratori di bioflavonoidi nelle dosi consigliate dal medico o dal farmacista.

• Edemi, gonfiore tissutale, gotta, vampate di calore e rossore dovute alla menopausa, vertigini dovute ad un alterato equilibrio dell’orecchio interno, per evitare la ritenzione di liquidi nei tessuti e negli organi: consumare ogni giorno frutta ricca di bioflavonoidi, assumere inoltre integratori di bioflavonoidi e di vitamina C. Se i sintomi diventano seri, consultare subito il medico.

• Emorragia retro-oculare (tipica dei diabetici e dei soggetti ipertesi), emorragia post-partum, epitassi immotivate, flusso mestruale molto abbondante, fragilità capillare, gengive sanguinanti, lividi, rottura delle sottili pareti delle emorroidi, tagli e graffi che sanguinano a lungo, tendenza all’emorragie e alla tumefazione dei tessuti: aumentare nella dieta di tutti i giorni il consumo di alimenti ricchi di bioflavonodi; in questi casi inoltre è preferibile integrare l’apporto alimentare di bioflavonoidi con l’assunzione di integratori e complessi vitaminici. Se la situazione diventa grave, è meglio rivolgersi al medico.

• Per favorire l’assorbimento della vitamina C, per mantenere attiva l’adrenalina, per combattere i danni dei radicali liberi, in momenti particolari quando si deve affrontare uno sforzo fisico: consumare a volontà frutta e verdura ricca di questi pigmenti, assumere inoltre integratori e complessi vitaminici.

In cucina

Quando si spremono gli agrumi, si raccomanda di non gettare la polpa rimasta di questi preziosi frutti, in quanto la parte bianca centrale è particolarmente ricca di bioflavonoidi. Inoltre nel preparare le insalate si consiglia di abbondare in agrumi, Arance, Limoni e Pompelmi, utilizzando anche la parte bianca e morbida dove sono appunto concentrati i bioflavonoidi.

 

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