Come pulire cassonetti infissi e serramenti nella tua casa

Ecco alcuni consigli per pulire tapparelle e infissi.

Dovrebbero essere lavati un paio di volte l’anno con acqua e ammoniaca, se la casa è vecchia o c’è il giardino, è necessario smontare il pannello mobile perché all’interno potrebbero esserci nidi d’insetti di ogni tipo. Si spolvera bene, si lava e si spruzza insetticida.

Per lavare anche le tapparelle dentro e fuori, e se sono di legno, è bene passarle con l’olio da legno che le protegge dalle intemperie. Si passa l’insetticida anche sulle tapparelle e infine si lascia asciugare bene il tutto prima di rimontare il pannello.

Se è l’infisso è bianco, come spesso accade, si deve eliminare il giallo: mescolate mezzo bicchiere di candeggina con mezzo bicchiere di bicarbonato e quattro bicchieri di acqua tiepida, poi strofinate con una spugna per una decina di minuti, risciacquate e asciugate con cura. Se invece il legno è colorato, è bene spalmarlo con l’olio da legno per evitare che si sprechi troppo e si screpoli o addirittura si fessuri.

L’insetticida va spruzzato anche su infissi e davanzali: non si deve, infatti, dimenticare che la prima barriera contro gli insetti si crea proprio qui.

INFISSI

Gli infissi di legno non verniciato possono essere passati periodicamente con olio da legno, in modo che non si secchino. Quelli che danno all’esterno e possono essere bagnati dalla pioggia vanno puliti con alcol perché fa sparire le macchie d’acqua.

Gli infissi di alluminio anodizzato si puliscono con acqua tiepida e aceto oppure con acqua tiepida e detersivo leggero, per esempio dei piatti, usando una spugnetta non abrasiva. Da evitare l’alcol. Se ci sono macchie, toglietele con un prodotto per pulire la carrozzeria dell’auto senza usare coltellini, spatole rigide o altri abrasivi.

Quelli di metallo o di legno verniciato, molto spesso bianco, possono essere lavati con acqua e ammoniaca per togliere il giallo.

SERRAMENTI

Le tapparelle sono di plastica o di legno: quelli antifurto sono di metallo.

Le tapparelle di plastica e di metallo vanno spolverate molto bene e lavate con acqua in cui è stato sciolto un po’ di detersivo leggero, poi sciacquate e asciugate. Questo per la parte interna. Per la parte esterna, la più sporca, occorre smontare il cassonetto e pulire la tapparella man mano che è avvolta.

Le tapparelle di legno vanno spolverato bene e lavate con acqua tiepida: quando sono asciutte, passatele con olio da legno, il quale impedisce che si secchino troppo. Questo per la parte interna. Per quella esterna, fate come detto sopra. Inoltre, una volta dato l’olio aspettate che si asciughino poi passate anche con una spugnetta imbevuta di acqua e alcol per le macchie d’acqua.

Le imposte di legno vanno pulite con olio da mobili: se sono di metallo, vanno lavate con acqua e detersivo.

Le verande possono essere di vario tipo. Quelle che chiudono un balcone rientrante sono o scorrevoli o apribili come finestre oppure, e sarebbe l’ideale, scorrevole a soffietto. Per il tipo scorrevole nessun problema per la pulizia interna. La pulizia della parte esterna, che è la più sporca, comporta invece salire sulla scala e sporgersi per raggiungere tutto il vetro. Ebbene, il rischio di cadere è alto, perciò, senza salire su nessuna scala, passate uno straccio asciutto avvolto attorno alla scopa, per spolverare, poi bagnate uno straccio nel detersivo per vetri (acqua e aceto di solito), legatelo alla scopa e bagnate il vetro, quindi passate una spatola dal manico lungo del tipo che usano i benzinai per i parabrezza. Con le verande apribili come finestre il problema è uguale. Nessun problema, invece, con quelle a soffietto, che si accumulano e si possono lavare aprendo un elemento alla volta.

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