ZUCCA (Cucurbita maxima)

USI CONSIGLIATI

Salute

Calcoli renali, cistite, cistite nervosa, cistocele, dissenteria, disturbi alla prostata, in particolare ipertrofia, enterite, emorroidi, glomerulonefrite, incontinenza urinaria, infezioni urinarie, insufficienza renale, nefrite, problemi digestivi, ritenzione di liquidi, parassiti e vermi intestinali, per facilitare la diuresi, per stimolare la motilità intestinale

Bellezza

Crema ammorbidente e vitaminizzante per le mani, impacco tonificante ed energizzante

Cucina

Composte, marmellate, minestroni, contorni caldi, ripieni dolci e salati

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DESCRIZIONE

La Zucca, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, oltre a possedere apprezzabili proprietà terapeutiche, è largamente coltivata a scopi alimentari e ornamentali ed è anche utilizzata nell’alimentazione del bestiame. È originaria del Perù, dove già nel 1200 a. C. era molto conosciuta e ampiamente coltivata, in seguito, con l’arrivo dei colonizzatori europei, penetrò nelle regioni dell’America settentrionale e in queste zone si differenziò sia per la forma sia per le utilizzazioni, in Europa fu introdotta solo durante il XVI secolo. Oggi è coltivata fino ad alte latitudini, è diffusa soprattutto nelle regioni del bacino del Mediterraneo e nei Balcani fino alla Russia. Ne esistono diverse varietà, che si differenziano principalmente secondo il colore dei semi e della consistenza delle foglie, tra queste: Cucurbita ficifolia, Cucurbita moscata, ecc.

Principi attivi

Olio grasso, protidi ricchi di aminoacidi essenziali, cucurbitacina, carotenoidi, mucillagini, sostanze peptidiche contenute nella polpa, fitosterolo, melene, fitolecitina contenuta nei semi insieme all’acido oleico e linoleico, Sali minerali, in particolare zinco. La polpa possiede uno scarso potere nutritivo, poiché povera di lipidi, protidi e zuccheri.

Aspetto e crescita

Pianta erbacea, annuale, possiede un fusto strisciante o rampicante, coperto da peli rigidi, che può raggiungere fino agli 8 metri di lunghezza, le foglie, alterne e picciolate, sono di forma ovale allungata, con base cuoriforme, ricoperte anch’esse da uno strato di peluria, presentano la superficie superiore chiazzata da macchie irregolari biancastre. I fiori, grandi, giallo-dorati con corolla a cinque lobi, sono separati in fiori maschili e fiori femminili solitari, quelli maschili sono riuniti in fascetti all’ascella delle foglie e possiedono calice diviso in cinque sepali filiformi. I frutti, infine, sono bacche, denominate dai botanici “peponidi”, bitorzolute, tonde e leggermente schiacciate ai poli, con superficie liscia o rugosa, la buccia può presentare diverse sfumature di verde secondo la varietà, solitamente è dura e spessa, la polpa interna è gialla, profumata e di sapore gradevole, in essa sono contenuti numerosi semi appiattiti, ovali con margine ispessito.

Raccolta e conservazione

Raccogliere i frutti a maturazione, quando la pianta è quasi completamente avvizzita, ma prima dell’inizio del cattivo tempo, i fiori si colgono appena sbocciati, i semi vanno estratti da agosto a ottobre quando i frutti sono maturi. Lavare i semi in acqua corrente, asciugarli, sbucciarli, essiccarli all’aria e conservarli in recipienti di vetro o porcellana o in sacchetti di carta o tela in luoghi asciutti. È possibile conservare le Zucche anche per tutto l’inverno, in locali asciutti e ben aerati, i fiori invece vanno consumati freschi.

PROPRIETÀ

La Zucca è dotata di proprietà emollienti, lassative, rinfrescanti, sedative e leggermente diuretiche. Contiene nei semi la cucurbitacina, un principio attivo che ha indicazione anti prostatica, cioè agisce disinfiammando la prostata e frenandone l’ipertrofia. È impiegata anche come lassativo nella cura della stitichezza, nelle malattie che provocano irritazioni all’intestino, nella dissenteria e in caso di astenia, nei semi sono contenute inoltre sostanze vermifughe, specifiche contro la tenia o verme solitario. I fiori sono consigliabili come tonico e ricostituente generale. Usata esternamente, svolge un’efficace azione emolliente, vitaminizzante e nutriente della pelle, particolarmente indicata in caso di screpolature, scottature, arrossamenti e irritazioni cutanee in generale.

Parti utilizzate

Sono impiegati i semi, la polpa e i fiori.

Preparazioni

Succo: far sbollentare in un recipiente antiaderente 100 g circa di polpa tagliata grossolanamente a pezzi, aggiungendo acqua sufficiente affinché non si attacchi al fondo, coprire con un coperchio e far raffreddare per mezz’ora circa, quindi frullare. Mantenere la parte che non si consuma subito in un luogo fresco per non più di una giornata.

Decotto: far bollire in un litro di acqua 100 g di polpa fino a quando l’acqua si riduce a mezzo litro, quindi colare. Se ne prende 3-4 tazze il giorno, se il gusto è troppo sgradevole dolcificare con un po’ di miele di Tarassaco o zucchero di canna.

Infuso: versare, in un recipiente di vetro o porcellana, 200 g di acqua bollente sopra 2-3 fiori di Zucca freschi, lasciare in infusione per dieci minuti, quindi filtrare e fare raffreddare. La dose è 2-3 tazza il giorno.

Vermifugo: pesare 300 g circa di semi di Zucca provvisti di buccia e pestarli in un mortaio aggiungendo alla pasta ottenuta dello zucchero di canna, mescolare bene e consumare durante la giornata.

Salute

Calcoli renali, insufficienza renale, nefrite, glomerulonefrite, ritenzione di liquidi, per facilitare la diuresi, per stimolare la motilità intestinale: assumere una tazza di succo il mattino a digiuno, se è troppo amaro, dolcificare con miele o zucchero, oppure prendere 2-3 volte il giorno una tazza di decotto. Se i dolori non danno segno di miglioramento, rivolgersi al medico.

Cistite, cistite nervosa, cistocele, enterite, dissenteria, emorroidi, incontinenza urinaria, infezioni urinarie, problemi digestivi: bere all’occorrenza una tazza d’infuso 2-3 volte al giorno lontano dai pasti principali, se il gusto è troppo sgradevole dolcificare con zucchero di canna o miele di Tarassaco.

Disturbi alla prostata, in particolare ipertrofia: per ridurre gli adenomi alla prostata, che si manifestano generalmente in soggetti anziani, e per frenarne l’ipertrofia, assumere all’occorrenza una tazza di decotto tre volte il giorno, lontano dai pasti principali.

Parassiti e vermi intestinali: la zucca esercita un’ottima azione vermifuga grazie alla presenza di un principio attivo che paralizza il verme e ne causa il distacco dalla parete intestinale. Osservare dodici ore di digiuno (bevendo esclusivamente acqua) dalla sera che precede l’inizio della cura, dividere quindi il composto vermifugo in tre parti uguali da assumere al posto dei tre pasti della giornata. Non mangiare nient’altro e dopo un’ora circa dall’assunzione della terza porzione, somministrare un purgante energico (un paio di cucchiai di olio di ricino o un infuso di Cascara sagrada). Osservare le feci: se i parassiti non sono stati espulsi, ripetere lo stesso trattamento dopo tre giorni. Se i disturbi persistono, è meglio consultare il medico.

Bellezza

Crema ammorbidente e vitaminizzante per le mani: in una tazza di acqua di Rose aggiungere 30 g di polpa e succo di zucca e due cucchiai di glicerina, mettere il composto in un recipiente di terracotta e far scaldare a bagnomaria fino a quando il composto si rapprende completamente. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare, aggiungere quindi 3-4 gocce di olio essenziale di Lavanda e mescolare (sono necessario far raffreddare bene il composto altrimenti l’olio essenziale evapora). Versare la crema in vasetti di vetro e applicare sulle mani quotidianamente.

In cucina

La Zucca costituisce un buon alimento: si usa per preparare composte, marmellate, minestroni, contorni caldi, ripieni dolci e salati, si può consumare a fette o in purea, ed è sempre meglio cuocerla perché è più digeribile. È impiegata come ingrediente in pasticceria, da questa si ricava il “capello d’angelo”, un tipo di candito. Per preparare una squisita marmellata casalinga: porre sul fondo di una casseruola 250 g di mele a pezzetti, 850 g di polpa di Zucca tagliata in piccoli pezzi e aggiungere 100 g di zucchero di canna. Cuocere a fuoco moderato fino a quando il contenuto comincia a rompersi, far raffreddare per qualche ora in un luogo fresco e aromatizzante con scorza d’Arancio, cannella o vaniglia.

CURIOSITÀ

Etimologicamente il termine botanico Cucurbita è il risultato del raddoppiamento del radicale corb o carb, che significa “piegarsi in giro”, cucurbita secondo la tradizione sarebbe stata la pianta che si piega, si avvinghia e s’incurva intorno alle altre piante e produce dei grossi frutti rotondi.

 

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