RIBES NERO (Ribes nigrum)

USI CONSIGLIATI

Salute

Attacchi di diarrea e dissenteria, calcoli ai reni e altri disturbi renali, fragilità dei vasi capillari, gotta, idropisia, infezioni e infiammazioni intestinali, ipertensione, iperuricemia, lesioni alla retina, mancanza di appetito, mucose della bocca e della gola irritate, pelle arrossata e infiammata, piccole ustioni, problemi di atrofia del nervo ottico, reumatismi, durante lunghi periodi di convalescenza, per stimolare l’eliminazione di liquidi e degli acidi urici, per migliorare la percezione visiva in caso di scarsa luminosità.

Cucina

Frutta fresca, macedonie, marmellate, confetture, gelati, ripieni per dolci, contorni per carni, liquori.

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DESCRIZIONE

Il Ribes nero, conosciuto anche con il nome di “cassis”, è un arbusto facile da coltivare e assai prezioso per i suoi frutti ricchi di sali minerali e vitamina C, le sue bacche, un tempo erano raccolte solo allo stato selvatico mentre oggi il Ribes è ampiamente coltivato a scopo commerciale e orticolo. Appartenente alla famiglia delle Sassifragacee, il Ribes nero trova le sue origini in Europa settentrionale, centrale e in Asia occidentale, in seguito fu importato e naturalizzato anche nel continente americano, in particolare in America settentrionale, ora è notevolmente diffuso in Germania, Francia e Inghilterra. Ne esistono diverse varietà: alcune precoci, altre di media stagione o tardiva.

Principi attivi

Contiene nei frutti pigmenti del gruppo degli antociani, acidi organici vari, vitamine, in particolare vitamina C; Sali minerali, pectine, zuccheri, olio essenziale. Nelle foglie contiene tannini.

Aspetto e crescita

Cespuglio aromatico, perenne, privo di spine, a foglie caduche, spontaneo e coltivato, richiede un terreno piuttosto fresco, argilloso, leggermente acido, ricco, profondo e ben drenato, predilige un’esposizione soleggiata e, per un buon raccolto, è indispensabile una continua potatura, generalmente si trova con facilità nei boschi freschi, al margine dei fiumi e lungo le siepi. È un arbusto in grado di raggiungere un’altezza di 1,50-2 m circa, i fusti eretti sono ramificati, la corteccia è liscia e di colore chiaro nei rami giovani, poi diventa scura e rugosa in quelli più vecchi, i germogli glabri, o ricoperti da un sottilissimo strato di peli, hanno sulla superficie una serie di ghiandole di colore giallo, dal quale è emanato un profumo caratteristico. Le foglie, disposte in posizione alterna o a gruppi, lungamente picciolate, sono palmato-lobate, divise in tre-cinque lobi, con l’apice acuto e il margine grossolanamente dentato, sulla pagina inferiore sono presenti numerose ghiandole oleose, che esalano un intenso odore aromatico se sono strofinate. I fiori sono campanulati, riuniti in grappoli o racemi penduli a livello dell’ascella delle foglie, a cinque petali, di colore bianco-verdastro o rossastro, compaiono generalmente all’inizio della primavera. I frutti sono bacche globose, di colore nero, polpose, succose, di sapore agro-dolciastro e con la porzione carnosa di colore verdastro, all’interno vi sono numerosi piccoli semi. Si riproduce per talea in autunno.

Raccolta e conservazione

Durante l’estate, prima dell’inizio della fruttificazione, raccogliere le foglie prive di picciolo e farle seccare all’ombra in luogo aerato evitando temperature elevate. I frutti vanno raccolti in estate, a completa maturazione, vanno poi consumati freschi, oppure congelati, si possono usare per preparare sciroppi, marmellate e gelatine. Le foglie si conservano in recipienti di vetro o porcellana.

PROPRIETÀ

Le foglie del Ribes nero possiedono preziose proprietà medicinali: svolgono azione diuretica antireumatica e depurativa, assai efficace nella cura di disturbi a livello renale e delle infezioni urogenitali, infatti, in caso di calcoli ai reni, idropisia, ritenzione di liquidi, gotta e iperuricemia stimolano l’eliminazione degli acidi urici e delle purine. Agiscono come antidiarroico, antidissenterico e antinfiammatorio in caso di diarrea e infezioni gastrointestinali. Inoltre, per uso esterno, le foglie esercitano un’azione astringente sulla pelle e sulle mucose esterne. I frutti, ricca fonte di vitamine, Sali minerali e zuccheri, sono ottimi tonici dei vasi sanguigni, particolarmente indicati in casi d’ipertensione e di fragilità capillare, esercitano un’azione benefica sul nervo ottico aumentando la percezione visiva in condizioni di scarsa luminosità e in caso di atrofia dello stesso nervo ottico, infine, applicati su ustioni, infiammazioni della bocca e della gola facilitano i processi di cicatrizzazione e di guarigione.

Parti utilizzate             

Sono impiegate le foglie fresche o essiccate e i frutti freschi o scongelati.

Preparazioni

Infuso di foglie: versare un litro di acqua bollente in un recipiente contenente 50-60 g di foglie di Ribes essiccate e sminuzzate, lasciare in infusione per 30-40 minuti circa, poi colare e conservare in luogo fresco e asciutto. Se ne prende tre tazze il giorno, meglio se lontano dai pasti principali.

Vino medicinale di foglie: mettere a macerare in un litro di buon vino rosso, di buona gradazione alcolica, 80-85 g di foglie di Ribes nero essiccate e sminuzzate grossolanamente, lasciare a macero per 10-12 giorni e poi filtrare. La dose è un bicchierino 2-3 volte al giorno prima dei pasti.

Frutti: consumare freschi, conservare in recipienti di vetro chiusi, oppure congelare affinché mantengano tutte le loro proprietà.

Succo: si può ottenere spremendo i frutti per torsione mediante una tela robusta di cotone, oppure con una centrifuga o, in alternativa, con uno schiacciapatate. La dose giornaliera è da sessanta a 170 g il giorno.

Salute

Attacchi di diarrea e dissenteria, infezioni e infiammazioni intestinali, mancanza di appetito, durante lunghi periodi di convalescenza: con azione astringente e antinfiammatoria, assumere all’occorrenza preferibilmente lontano dai pasti, tre tazze al giorno d’infuso di foglie, se il gusto è sgradevole dolcificare con un cucchiaino di miele. In caso d’inappetenza e durante lunghi periodi di convalescenza, consumare a piacere i frutti freschi di Ribes, da soli, oppure in macedonia, sotto forma di sciroppi, gelatine o marmellate. Inoltre, come regolatore intestinale, assumere il succo fresco di frutti nella dose indicata, se si preferisce diluirlo con un poco di acqua o latte intero.

Calcoli ai reni e altri disturbi renali, gotta idropisia, iperuricemia, reumatismi, per stimolare l’eliminazione dei liquidi e degli acidi urici: per un’efficace azione diuretica e depurativa, assumere 2-3 tazze al giorno d’infuso di foglie lontano dai pasti principali, oppure prendere prima dei pasti un bicchierino di vino medicinale di foglie. Se i sintomi non migliorano, consultare il medico.

Fragilità dei vasi capillari, ipertensione: con azione tonica sui vasi sanguigni, introdurre nella dieta quotidiana i frutti freschi di Ribes, consumati come frutta fresca o sotto forma di marmellata, sciroppo o gelatina, assumere inoltre durante il giorno il succo fresco nella dose di 60-170 g (mezzo bicchiere 2-3 volte il giorno). In alternativa preparare il seguente vino medicinale di frutti: far macerare in un litro di buon vino rosso mezzo chilo di bacche fresche di Ribes nero, dopo 5-6 giorni colare, filtrare e poi far sciogliere nel liquido tiepido pari pesi di zucchero, se ne beve un bicchierino prima dei pasti principali. Se i disturbi non migliorano, consultare subito il medico.

Lesioni della retina, problemi di atrofia del nervo ottico, per migliorare la percezione visiva in caso di scarsa luminosità: consumare a volontà frutti freschi di Ribes nero, come frutta fresca, in macedonia, come marmellata e sciroppo, assumere inoltre il succo fresco di frutti nella dose indicata, e bere un bicchierino di vino medicinale di frutti prima dei pasti principali. In ogni caso per evitare complicazioni consultare il medico all’insorgenza dei primi sintomi.

Mucose della bocca e della gola irritate, pelle arrossata e infiammata, piccole ustioni: con azione antinfiammatoria e astringente, applicare direttamente sulle zone doloranti un cataplasma preparato utilizzando la polpa dei frutti freschi di Ribes, oppure una conserva di Ribes e lasciare agire per due ore. Per infiammazioni alla gola e alla bocca fare sciacqui e gargarismi utilizzando un poco di succo di Ribes diluito con acqua tiepida.

In cucina

I frutti del Ribes nero appartengono ai prelibati “frutti di bosco” e hanno un sapore leggermente agro-dolciastro, sono squisiti sia mangiati da soli, conditi con un poco di zucchero e limone, oppure mescolati in macedonie con fragole, more e lamponi, sono ottimi per preparare marmellate, confetture, gelati, ripieni per dolci e talvolta sono impiegati come contorno per le carni. Infine le bacche di Ribes sono usate nella preparazione di un liquore molto pregiato, il “cassis”.

CURIOSITÀ

Un tempo le bacche del Ribes nero erano impiegate soltanto nella medicina popolare nella cura delle infezioni della gola, oggi invece ne è riconosciuto l’importanza medicinale, trovano ampio utilizzo anche nell’industria alimentare.

 

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