PIRETRO (Chrysanthemum cinerariaefolium)

USI CONSIGLIATI

Casa e giardino

Antiparassitario e insetticida contro cimici, blatte, mosche, zanzare, afidi, formiche, ragni, pulci e pidocchi, antiparassitari e insetticida per fiori e piante dell’orto e del giardino

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DESCRIZIONE

Il Piretro appartiene al variegato genere di Chrysanthemum, della famiglia delle Composite; sebbene per alcuni il nome Piretro includa tutte le specie di piante fiorite di Crisantemi, è solo il fiore del Chrysanthemum cinerariaefolium che contiene il noto insetticida naturale. Si tratta di una specie rustica, proveniente da alcune zone costiere della ex-Iugoslavia e di numerose isole vicine alla costa orientale del Mar Adriatico; attualmente è coltivato su scala commerciale in Giappone, Kenya, Sudafrica e in molte zone dell’Europa Centrale. Pur non essendo una vera e propria pianta ornamentale, può essere utile coltivare un certo numero di esemplari nell’orto o in un angolo del giardino per procurarsi un insetticida naturale che non danneggia l’ambiente.

Principi attivi

Contenuti principalmente nelle foglie e nei capolini fioriti sono: piretrine, comprese le chetonestere cinerina I e II, piretrina I e II; crisantina e crisantene (tutti principi attivi dotati proprietà insetticide).

Aspetto e crescita

Il Piretro è una pianta erbacea perenne, che cresce preferibilmente sui litorali, ma è reperibile anche all’interno, comprese alcune zone montuose; preferisce un terreno calcareo, fertile, umido, ben drenato, ma non inzuppato d’acqua, ed un’esposizione soleggiata. Il suo aspetto sericeo e la sua colorazione cenerina sono dovuti alla sottile peluria che lo ricopre interamente. Dal modesto apparato radicale si sviluppano i fusti slanciati, sottili, alti fino a 30-75 cm circa, di colore grigio-verde, che presentano sulla superficie numerose nervature; sono ramificati e sorreggono un solo fiore all’estremità. Le foglie peduncolate, pennatosette, di colore verde chiaro con tonalità argentee alla base, sono profondamente divise in segmenti lobati oppure laciniati e posseggono un aroma pungente simile al tanaceto. Le infiorescenze a capolino, simili a una grossa margherita, con lunghi petali bianchi scanalati e di colore giallo nella parte centrale, sbocciano solitarie, da maggio a metà estate, all’estremità di rami poco fogliosi; i fiori spezzati emanano un odore pungente. Il seme, infine, è costituito da una cariosside beige, stretta, nervata e smussata ad un’estremità. Il Piretro si riproduce facilmente per seme dalla tarda primavera all’estate, oppure per divisione delle radici in primavera. Non va coltivato in appartamento.

Raccolta e conservazione

Raccogliere i fiori appena sbocciati, preferibilmente al mattino presto; lasciarli essiccare all’ombra in un luogo aerato e conservarli in barattoli di vetro in un luogo buio, per mantenere intatte ed attive le proprietà insetticide. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

CURIOSITÀ

Il Piretro è una pianta che in genere non è soggetta a malattie e soprattutto non è gradita agli insetti. Studi recenti hanno dimostrato che i capolini possiedono un leggero potere antibiotico, benché la pianta non venga usata in campo medico.

PROPRIETÀ

Il Piretro non possiede proprietà salutari, infatti non ha nessuna azione medicinale. Viene usato come insetticida e antiparassitario naturale, che non danneggia in nessun modo l’ambiente e la vegetazione. La ben nota “razzia”, che si ottiene polverizzando i suoi capolini disseccati, viene utilizzata cosi com’è oppure associata ad altri insetticidi, e risulta relativamente innocua per gli animali superiori e quindi anche per l’uomo. Grazie al suo immediato effetto paralizzante e tossico, il Piretro è particolarmente indicato nella lotta contro cimici, zanzare, scarafaggi, mosche e altri insetti.

Parti utilizzate

Si utilizza la polvere ottenuta sminuzzando e frantumando i capolini essiccati.

Preparazioni

• Polvere dei fiori (razzia): disporre i capolini in strati sottili, quindi lasciarli essiccare all’ombra in un luogo aerato; quando i fiori sono essiccati, è il momento di sminuzzarli fino ad ottenere una polvere grossolana. Conservare al buio in un luogo asciutto e soprattutto lontano dalle fonti di calore. La razzia non va utilizzata diluita in acqua, poiché i principi attivi in essa contenuti non sono idrosolubili.

• Spray insetticida: metter a macerare 110 g di polvere di Piretro in 150 g di alcool metilico, lasciare riposare per 5-10 ore, quindi diluire con circa 5 l di acqua. Conservare la miscela al buio e seguire attentamente le istruzioni per l’uso. In commercio è possibile trovare un preparato simile, per utilizzare il quale bisogna attenersi scrupolosamente alle istruzioni; di fatto nel mondo la coltivazione commerciale del Piretro è poco diffusa e quindi i prodotti a base di questo insetticida naturale risultano molto costosi. In genere vengono utilizzati i piretrinoidi sintetici.

Casa e giardino

• Antisettico e antiparassitario contro cimici, blatte, mosche, zanzare, afidi, formiche, ragni e altri insetti comuni che entrano in casa: spargere, all’occorrenza, la polvere di fiori essiccati negli angoli della casa vicino a finestre, balconi, per impedire l’ingresso di insetti e parassiti.

• Contro pulci e pidocchi: preparare una pastella mescolando la polvere di fiori essiccati con un poco di acqua, spalmare il composto così preparato dove si ritiene che sia necessario; oppure utilizzare direttamente solo la polvere.

• Per allontanare insetti e parassiti da fiori e piante dell’orto e del giardino: spruzzare sui fiori e sulle piante lo spray insetticida. Si consiglia di compiere questa operazione al crepuscolo, così che al mattino piante ed api ne siano indenni (la soluzione si decompone piuttosto rapidamente, soprattutto al sole, perdendo le sue proprietà).

Avvertenze

Tutte volte che si toccano i fiori o la polvere della pianta lavare bene le mani con acqua e sapone; infatti un contatto troppo prolungato può causare dermatiti allergiche, riniti allergiche e asma. Si consiglia inoltre di usare sempre i guanti quando si utilizza la polvere e seguire sempre le modalità d’impiego. In caso di assunzione per via orale consultare subito il medico.

 

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