ORTICA (Urtica dioica)

USI CONSIGLIATI

Salute

Acidi urici, acne, anemia, artrite, bruciature, cloruri, colesterolo, diabete, diarree, distorsioni, emorroidi, enteriti acute e croniche, enteriti catarrali, epatopatie, gotta, insufficienza cardiaca, obesità, perdita di sangue dal naso, punture d’insetti, renella, reumatismi, sciatica, stanchezza, tendiniti

Bellezza

Caduta dei capelli, forfora, vaporizzazioni al viso per pelli grasse

Cucina

Frittate, minestre, ravioli, risotti e omelette.

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Alimentari

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DESCRIZIONE

L’Ortica, appartenente alla famiglia delle Urticacee, è una pianta erbacea perenne molto comune e pungente, reperibile ovunque fino a 1700 m di quota, soprattutto nei luoghi incolti e nei terreni umidi e ricchi. Possiede radici striscianti, ramificanti e fibrose, si sviluppa su un fusto eretto, alto da 40 a 130 cm, con rami radi, le foglie sono opposte, decussate, lanceolate od ovate, a margine seghettato. I fiori dal colore verdognolo o giallino hanno dimensioni minute e formano spighe pendenti dall’ascella delle foglie superiori e solamente compaiono dalla primavera all’autunno. Il frutto è un achenio di forma ovale. Tutte le parti della pianta sono urticanti.

Principi attivi

I numerosi principi attivi dell’Ortica sono contenuti nelle foglie: tra essi ricordiamo molti sali minerali, vitamine A e C, istamina, acetilcolina, acido formico, tannino ecc.

Coltivazione

L’Ortica è una pianta molto diffusa che cresce spontanea in qualsiasi terreno specialmente in quelli ricchi di nitrati o con concime organico. Si moltiplica per semina o per divisione dei cespi in primavera, ma in genere non si coltiva e si raccoglie semplicemente.

Raccolta e conservazione

Il periodo migliore per la raccolta della pianta intera va dall’inizio dell’estate fino ad agosto, prima della formazione dei semi. La pianta va tagliata 10 cm sopra il terreno e riunita in mazzi. Le radici vanno raccolte in autunno. Le ortiche raccolte all’inizio di maggio sono più ricche di elementi nutritivi. Le radici si fanno essiccare al sole e si conservano in sacchetti. La parte aerea della pianta si fa essiccare all’ombra e si conserva in scatole o cassette al riparo dall’umidità e dalla polvere.

Attenzione: proteggete le mani con dei guanti per evitare le dolorose irritazioni.

Consigli pratici

Una breve cottura è sufficiente per neutralizzare completamente l’effetto urticante delle foglie, rendendole in questo modo innocue e disponibili per i vari modi d’impiego.

PROPRIETÀ

L’Ortica ha proprietà, dietetiche, diuretiche, depurative, antinfiammatorie intestinali, antiforfora e contro la caduta dei capelli, antiemorroidanti, astringenti, emostatiche, galattogene e, ovviamente urticanti. La principale azione terapeutica dell’ortica si manifesta a livello epatico, soprattutto nelle epatopatie.

Preparazioni

Infuso: porre 15 g di ortica essiccata in una brocca con coperchio. Versare sull’erba 500 ml di acqua calda, lasciare in infusione per dieci minuti, poi filtrare e conservare in luogo fresco. Si può bere caldo o freddo.

Decotto di erba fresca: mettere 30 g di ortica fresca in 500 ml di acqua fredda e far bollire per dieci minuti. Bere caldo o freddo.

Tintura: porre 20 g di ortica essiccata in 100 ml di alcol a 25°C, lasciare macerare per cinque giorni, quindi filtrare.

Succo: può essere preparato usando un frullatore o uno spremitore domestico per ridurre in pasta la pianta. Strizzare la pasta in un colino o un filtro per gelatina per ottenerne il succo. Ricordate che occorrono grandi quantità di erba fresca per ottenere poco succo (10 litri di erba fresca possono dare al massimo 100 ml di succo).

Impacchi: per gli impacchi si può utilizzare un infuso, un decotto oppure 5-20 ml di tintura in 500 ml di acqua calda, immergere un panno morbido e pulito nell’infuso caldo o in un altro estratto a base di Ortica. Strizzare il panno, applicare sulla parte interessata e tenere fermo il tampone. Quando inizia a raffreddare o ad asciugare, ripetere il trattamento usando la miscela calda.

Pomata: sciogliere 250 g di cera d’api sbiancata in un recipiente posto sopra una pentola piena di acqua in ebollizione, versarvi quindi 30 g di Ortica essiccata e far scaldare per circa due ore a fuoco bassissimo. Versare la miscela in un filtro di mussola posto sopra una caraffa. Adoperando guanti di gomma, poiché la miscela è ancora calda, spremerla attraverso il filtro nella caraffa. Versare rapidamente il composto filtrato, finché è ancora caldo e quindi liquido, in vasetti di vetro scuro puliti, per la conservazione.

Polvere: l’Ortica può essere assunta sotto forma di polvere mescolata ad acqua o sparsa sul cibo.

Salute

Acne e malattie della pelle in genere, soprattutto eczemi: 2-3 tazze d’infuso durante la giornata, oppure 10-15 gocce di tintura il giorno diluite in un poco di acqua, oppure una tazza di decotto da bere al mattino a digiuno, si può usare l’Ortica esternamente sotto forma di pomata, spalmandone un poco sulla pelle la sera, prima di andare a dormire.

Acidi urici, anemia, colesterolo, diabete, diarree, enteriti acute e croniche, enteriti catarrali, epatopatie, gotta, insufficienza cardiaca, obesità, renella, stanchezza: fino a 6-7 cucchiai di succo il giorno, oppure 2-3 tazze al giorno d’infuso, oppure 2-4 cucchiaini di tintura al dì, in alternativa si può usare l’Ortica in polvere mettendone un pizzico sui cibi.

Artriti e reumatismi, emorroidi, sciatica: infuso, decotto, tintura o succo si possono assumere a scelta come in precedenza indicato, per applicazioni esterne: impacchi o pomata applicati sulla zona interessata dal dolore.

Bruciature, distorsioni, punture d’insetti, tendiniti: impacchi o pomata applicati sulla zona interessata dal dolore.

Perdita di sangue dal naso: introdurre nel naso un poco di ovatta imbevuta di succo d’Ortica.

Bellezza

Contro la cauta dei capelli e contro la forfora: preparare un decotto con tre manciate di radici di Ortica spezzettate in 1 l di acqua, far bollire per trenta minuti e colare. Per profumare aggiungere una o due gocce di olio essenziale scelto tra Rosmarino, Limone e Timo. Questo decotto è più efficace se preparato con 0,5 l di acqua e 0,5 l di aceto di mele. Procedere quindi frizionando il cuoio capelluto con il preparato. Sempre contro la caduta dei capelli e contro la forfora, sono utili sciacquare la testa, dopo averla lavata, con l’infuso di Ortica tiepido.

Se la perdita di capelli è dovuta a una condizione di eccesso di tossine accumulate nel corpo, sarà utile anche assumere per via orale il succo di Ortica o il decotto di erba fresca.

Vaporizzazioni al viso: per una pulizia accurata e profonda della pelle grassa, mettere tre cucchiai di erba essiccata in una terrina, versarvi 1,5 l di acqua bollente, mescolare ed esporsi al vapore coprendosi il capo con un asciugamano. Per ottenere un effetto migliore aggiungere una goccia di olio essenziale di Rosa. Dopo dieci minuti circa di esposizione al vapore, passare sul viso un batuffolo di cotone imbevuto di tonico astringente all’Ortica così preparato:

  • Fare macerare quattro cucchiai di Ortica essiccata in quattro cucchiai di alcol etilico per due settimane e in seguito filtrare;
  • Sciogliere un quarto di cucchiaio di borace in tre cucchiai di Amamelide e aggiungere il filtrato in precedenza preparato;
  • Unire dieci gocce di glicerina e travasare in una bottiglia con tappo ermetico. Agitare bene prima dell’uso.

In cucina

Grazie al carattere di cibo genuino che l’Ortica possiede, può essere utilizzata in diverse ricette: frittate, omelette, minestre, risotti e ravioli. Il periodo migliore di raccolta è quando i germogli sono teneri, se la pianta è sviluppata, bisogna staccare le foglie dal fusto che rimane duro. L’Ortica va preparata al più presto dopo essere stata colta, si può conservare al massimo uno o due giorni in frigorifero in un sacchetto per alimenti.

CURIOSITÀ

Già ampiamente conosciuta in passato, l’Ortica trova vastissimo impiego in agricoltura e giardinaggio biologici. Di grande importanza è il macerato di Ortica ricco di calcio, potassio e azoto, stimola la crescita delle piante, lo sviluppo delle radici e favorisce la respirazione. Per la preparazione si mette a macerare 1 kg di pianta fresca (senza radici) o 200 g di pianta essiccata in 1 l di acqua, fredda (piovana o di fonte), il contenitore per la macerazione non deve essere di metallo ma di legno o terracotta. Si lascia macerare per dodici ore per quarantotto ore o per 12-15 giorni secondo lo scopo per cui si vuole usare (insetticida, fungicida, fertilizzante ecc.). Si filtra quindi il macerato e si distribuisce sulle piante o sul terreno ove necessario. Il macerato concentrato si spruzza sulle foglie per combattere gli afidi, diluito in acqua, circa dieci volte stimolano la crescita delle piante.

 

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