CHINA (Cinchona sspp.)

USI CONSIGLIATI

Salute

Anemia, digestione difficile, disturbi del fegato, esaurimento nervoso, febbre malarica, fermentazioni gastriche e intestinali, influenza, inappetenza, raffreddore, stati di affaticamento psico-fisico in generale, stati febbrili di qualsiasi natura, tachicardia, per evitare il contagio da malattie infettive.

Bellezza

Crema solare protettiva per carnagioni delicate, polvere dentifricia astringente, per dare e mantenere un bel colore scuro ai capelli.

Cucina

Aperitivo alla China.

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DESCRIZIONE

Il termine “China” è il nome generico di varie specie di piante che costituiscono il genere Cinchona appartenente alla famiglia delle Rubiacee. La China è originaria dell’America meridionale, in particolare della zona orientale delle Ande comprese tra Bolivia e Perù: oggi si può trovare anche in India, a Ceylon, in Birmania, in alcune regioni dell’Africa orientale e nell’isola di Giava, dove è coltivata su scala commerciale. In Europa (Spagna e Inghilterra) fu introdotta, alla fine del 1600, circa dai conquistatori spagnoli che ne appresero le proprietà curative dai peruviani. Tra le diverse specie appartenenti al genere Cinchona si ricordano la Cinchona calyasia, C. micrantha, C. officinalis, C. legderiana e C. succirubra. Con il termine China oltre ad indicare la pianta, s’indica la corteccia, e la tintura e la polvere che se ne ottengono.

Principi attivi

Contiene all’incirca venti alcaloidi tra cui chinina, cinchonina, cinchonidina, chinidina, un colorante rosso (rosso di China), un glucoside, amido, cera, grassi, acido cinchotannico, acido chinico, chinoico e ossalico, tannini, resine.

Aspetto e crescita

Le piante della China sono alberi sempreverdi, di altezza varia secondo le zone in cui si trovano, dalle dimensioni di un cespuglio a 30 m di altezza, il loro Habitat naturale si estende dai 1000 ai 3000 m di altitudine. Sono piante molto belle e gradevoli di aspetto, la corteccia e i rami sono spesso molto ruvidi, in qualche specie hanno colore giallo o grigio, in altre rossiccio, le foglie sono molto variabili: sono opposte, intere, con forma da ovale a lanceolata, hanno un colore verde brillante, leggermente differente sulle due pagine, ben visibile e sporgente la fine nervatura centrale color crema e il picciolo bruno. I fiori sono piccoli e molto profumati, di colore variabile tra bianco crema e rosa carico, sono minuti di piccole brattee e disposti in pannocchie terminali. Il frutto è una capsula contenente numerosi semi piatti e sottili. Le specie utili si differenziano dalle altre per la presenza di peli arricciati al bordo della corolla, per la deiscenza della capsula dal basso verso l’alto, per la presenza di piccoli semi alle ascelle e di alcune vene nella pagina fogliare inferiore.

Raccolta e conservazione

La raccolta delle cortecce inizia quando le piante hanno sette o otto anni di vita e avviene per abbattimento delle colture, oppure asportando dai tronchi delle strisce di corteccia e ricoprendo le ferite con muschi e licheni. Quando la corteccia si riforma, si eliminano le parti in precedenza lasciate e così via. Fare essiccare la corteccia al sole o in apposite stufe e conservare in vasi di vetro ben chiusi al riparo dall’umidità.

PROPRIETÀ

Una delle qualità più famose e più importanti della China è la reale efficacia nel curare e debellare gli stati febbrili, in particolar modo le febbri malariche, ha, infatti, l’eccellente potere di attivare molto velocemente le difese dell’organismo e inoltre antinfettiva. La China possiede proprietà leggermente analgesiche e sedative, utili nella cura di attacchi di pertosse e tachicardia, favorisce le contrazioni uterine e rilassa la muscolatura. È utilissima in caso di affaticamento, anemia ed esaurimento nervoso perché stimola un po’ tutte le funzioni psico-fisiche dell’organismo, svolgono un’efficace azione stomachica, inibisce, infatti, le fermentazioni intestinali, stimola l’appetito, aumenta la secrezione dei succhi gastrici, aiuta la digestione e promuove le funzioni del fegato. Infine per uso esterno è un ottimo astringente e diminuisce la secrezione sebacea.

Parti utilizzate

È impiegata esclusivamente la corteccia dei rami piccoli essiccata.

Preparazioni

Decotto: far bollire, per 10-15 minuti, 20-25 g circa di corteccia di China essiccata e sminuzzata in un litro abbondante di acqua, togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e quindi colare. Assumere a bicchierini seguendo le indicazioni.

Polveri: spezzare grossolanamente alcuni pezzi di corteccia di China essiccata, passarla quindi nel frantumatore fino a ottenere una polvere finissima. La dose consigliata è mezzo cucchiaino preso 2-3 volte durante la giornata.

Tintura: mettere a macerare in 100 g di alcool a 70°, 20 g di corteccia essiccata e ben sminuzzata, dopo dieci giorni filtrare e conservare in una boccettina di vetro scuro con contagocce, prenderne 20-25 gocce diluite in un poco di acqua o su di una zolletta di zucchero 2-4 volte il giorno.

Vino medicinale: lasciare a macero, per 10-15 giorni, 25-30 g di corteccia di China essiccata e ben sminuzzata in un litro di buon vino rosso o bianco a piacere, dopo due settimane filtrare e conservare in una bottiglia ben chiusa, in un logo asciutto.

Salute

Anemia, esaurimento nervoso, stati di affaticamento psico-fisico in generale, tachicardia: come tonico per l’intero organismo assumere all’occorrenza 2-4 tazzine di decotto di radice di China durante il giorno, preferibilmente lontano dai pasti, oppure prendere venti gocce di tintura tre volte al giorno diluite in un poco di acqua tiepida. In alternativa come ricostituente bere un bicchierino di vino medicinale dopo aver mangiato, o in ogni caso a stomaco pieno.

Digestione difficile, disturbi al fegato, fermentazioni gastriche e intestinali, inappetenza: come digestivo e stomachico bere una o due tazzine di decotto di radice prima dei pasti principali, oppure prendere mezzo cucchiaino di polvere di China dopo aver mangiato, inoltre assumere, due volte il giorno, 15-20 gocce di tintura su una zolletta di zucchero, oppure bere un bicchierino di vino medicinale dopo i pasti principali. In caso di disturbi al fegato bere prima di andare a dormire, una tazza di decotto di radice, preferibilmente caldo e dolcificato con un cucchiaino di miele di tarassaco.

Febbre malarica, influenza, raffreddore, stati febbrili di qualsiasi natura, per evitare il contagio da malattie infettive: per attivare le difese dell’organismo prendere 2-3 volte il giorno, mezzo cucchiaino di polvere di corteccia di china mescolata a marmellata oppure a un cucchiaino di miele, oppure bere due tazze al giorno di decotto di radice, meglio caldo e si desidera dolcificato con un poco di miele. Inoltre come cura preventiva per il raffreddore prendere, 3-4 volte il giorno, 15-20 gocce di tintura diluite in 1-2 cucchiai di acqua tiepida. Se i sintomi della febbre non migliorano consultare il medico.

Avvertenze

Si raccomanda di non superare le dosi consigliate, può, infatti, provocare vomito e un uso troppo prolungato può causare cinconismo, i cui sintomi includono sordità e cecità. Inoltre in caso di tachicardia assumere dosi molto piccole, perché a dosi medio-elevate possono peggiorare la situazione.

Bellezza

Crema solare protettiva per carnagioni delicate: adatta per i tipi biondi o rossi. Mescolare bene due cucchiaini di polvere di radice di China con 50 g di vasellina, amalgamare fino a ottenere una crema densa da applicare con cura prima dell’esposizione al sole.

Polvere dentifricia astringente alla China: mescolare bene insieme un cucchiaino di bicarbonato di sodio, un cucchiaino di radice di China in polvere e due gocce di olio essenziale di Eucalipto, aggiungere quindi acqua in quantità sufficiente fino a formare una pasta, amalgamare bene il tutto e utilizzare.

Per dare e mantenere un bel colore scuro ai capelli: dopo avere lavato capelli fare degli sciacqui, 2-3 volte la settimana, utilizzando un decotto tiepido preparato facendo bollire, per 10-15 minuti, 30-40 di radice di China in un litro di acqua.

In cucina

La radice di China è utilizzata per un ottimo aperitivo: mettere a macerare, in 500 ml di alcool a 90°, 125 g di corteccia di China, 40 g di uva secca, 35 g di cacao e 5 g di fiori di sambuco, dopo quindici giorni filtrare e versare il liquido in un recipiente contenente 5 l di ottimo vino rosso, lasciare riposare qualche giorno prima di bere.

CURIOSITÀ

La China venne un tempo soprannominato “Corteccia della contessa”, fu, infatti, responsabile del risanamento della moglie del viceré del Perù, quando nel 1600 fu colpita da fortissime febbri malariche. L’effetto di questa corteccia fu talmente benefico che la fama di questa pianta medicinale arrivò presto anche in tutta Europa.

 

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