NOCE (Juglans regia)

USI CONSIGLIATI

Salute

Cattiva digestione, diarrea, dissenteria, disturbi al fegato, febbre, ferite, gastroenteriti, ghiandole infiammate, infiammazioni alla gola, itterizia, leucorrea, linfatismo, mancanza di appetito, mestruazioni difficili, piaghe, rachitismo, stomatite, tonsilliti, ulcere, vomito

Bellezza

Olio solare per l’abbronzatura, pelli arrossate, dermatiti, impetiggini, irritazioni, tintura castana per i capelli

Cucina

Frutta secca, dolci, torte, salse, condimenti, liquori

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DESCRIZIONE

È un albero deciduo, robusto, imponente ed elegante. La Juglans regia è da considerare una specie importantissima sia per la produzione di legname pregiato, che per l’ampia utilizzazione dei suoi semi, in campo alimentare, medicinale, terapeutico e cosmetico. L’albero del noce appartiene alla famiglia delle Juglandacee, e trova le sue origini principalmente in Asia occidentale, in Europa sudorientale, in Cina e nelle regioni himalaiane, in seguito è stato importato e naturalizzato in molte altre zone a clima prevalentemente temperato, in Italia si può trovare dalla zona marittima a quella montana. Oggi è largamente coltivato per scopi commerciali, data l’importanza dei frutti e del legname molto pregiato.

Principi attivi

Il frutto contiene oli fissati, enzimi, juglone, tannini pirogallico e vitamina C. le foglie contengono invece una serie di composti amari, juglone, idrojuglone, acido tannico, juglandina, inosite, iperina, nicotina, fosforo, calcio e potassio.

Aspetto e crescita

Albero a foglie caduche, spontaneo, ne esistono diverse varietà, cresce preferibilmente in un terreno fertile, ben drenato, in una posizione, dove l’albero è assolutamente protetto dalle gelate primaverili. Possiede un tronco massiccio, diritto e robusto, in grado di raggiungere anche i 30 metri di altezza, la corteccia dei rami è liscia, di colore grigio-argento, mentre quella del tronco è più scura e solcata da spaccature più o meno profonde, la chioma, di forma variabile, è generalmente tondeggiante. Le foglie sono alterne, grandi, pennatosette e composte di un numero dispari di foglioline (5-7-9) ellittiche appuntite, oppure ovali, sono di colore verde chiaro, lucenti, con la pagina superiore glabra e con dei ciuffetti su quella inferiore in corrispondenza delle attaccature delle nervature secondarie a quella principale, hanno infine un forte aroma. I fiori si distinguono in maschile e femminili, quelli maschili sono raggruppati in aumenti penduli, sono di colore giallo verdastro e compaiono dalla tarda primavera all’inizio dell’estate, quelli femminili sono raggruppati in piccoli mazzi, e sono minuscoli, verdi e insignificanti. Il frutto è costituito da una drupa composta di una porzione esterna più o meno carnosa, denominata mallo, e da una più interna, dalla consistenza legnosa, che contiene il seme diviso in quattro lobi rugosi, costituenti i due cotiledoni commestibili chiamati gheriglio. Si riproduce per semina o per talee, gli alberi nati da semi produrranno frutti commestibili entro quindici anni circa.

Raccolta e conservazione

Raccogliere le foglie, prive di picciolo, da maggio ad agosto, recuperare il mallo quando i frutti maturano, staccandolo con un coltello. Essiccare le foglie all’ombra in un luogo aerato, e il mallo al sole, conservare in sacchetti di carta o tela al riparo dalla polvere e dall’umidità.

PROPRIETÀ

Le foglie, il mallo e i frutti dell’albero di Noce hanno ottime proprietà digestive, stomachiche, tonici generali, antinfiammatorie e depurative, vengono, infatti, impiegati nella cura di atonia gastrica, mancanza di appetito e gastroenteriti, sono utili per facilitare la digestione e in caso di artrite dovuta a un’eccessiva ritenzione di liquidi. Svolgono inoltre un’efficace azione febbrifuga, emmenagoga, ipotensiva e ipoglicemizzante (mantengono bassi i livelli di zucchero nel sangue), contribuiscono ad abbassare quando è necessaria la temperatura corporea, e tendono a regolare il ciclo mestruale. Hanno proprietà sedative, abbassano la pressione sanguigna e sono efficaci nel trattamento d’infiammazioni ghiandolari, linfatismo, rachitismo, affezioni ossee e da disturbi epatici, come per esempio l’itterizia e la cirrosi. Infine per uso esterno possiedono proprietà antisettiche e cheratinizzanti, utili per questo nella cura e nel trattamento di eczemi, piccole ulcere della pelle, arrossamenti e fenomeni di dermatosi in generale.

Parti utilizzate

Sono impiegati le foglie, il mallo e i frutti freschi non ancora maturi.

Preparazioni

Infuso di foglie: mettere in infusione, per quindici minuti circa, una manciata (30-40 g) di foglie di Noce essiccate in un litro di acqua bollente. Filtrare, conservare in un luogo asciutto, bere a digiuno almeno tre bicchieri il giorno, dolcificare se si desidera con un po’di miele.

Decotto: fare bollire in un litro di acqua bollente 20-30 g di foglie essiccate di Noce, dopo 10-15 minuti dall’inizio dell’ebollizione togliere dal fuoco, lasciare riposare 5-10 minuti, quindi filtrare.

Tintura: fare macerare in 100 g di alcool a 55°, per 10-15 giorni, 20 g di foglie essiccate di Noce, oppure 20 g di mallo, filtrare, conservare in una boccetta di vetro scuro e consumare, secondo le indicazioni, diluita in un po’ di acqua o in altra bevanda.

Decotto per uso esterno: bollire per quindici minuti 60-80 g di foglie di Noce essiccate, oppure il mallo, in due litri di acqua, togliere dal fuoco, fare intiepidire e colare, utilizzare per fare sciacqui, lavaggi e gargarismi.

Salute

Cattiva digestione, diarrea, dissenteria, gastroenteriti, mancanza di appetito, vomito: come digestivo assumere all’occorrenza 2-3 tazze al giorno d’infuso di foglie di Noce, dolcificare con miele di Acacia, oppure prendere un cucchiaino di tintura diluita in un po’ di acqua dopo i pasti principali. Quando si renda necessario, per qualsiasi ragione, provocare il vomito, bere sorseggiando lentamente una tazza di decotto di mallo. Inoltre in caso di forte diarrea, fare dei lavaggi utilizzando il decotto per uso esterno.

Febbre, infiammazioni alla gola, stomatite, tonsillite: bere, durante la giornata, tre bicchieri d’infuso di foglie, oppure prendere 2-3 cucchiaini di tintura diluiti in un bicchiere di latte caldo, dolcificando con un po’ di miele. Per il mal di gola e afte in bocca, si consiglia di fare anche sciacqui e gargarismi più volte il giorno, utilizzando una tazza di decotto per uso esterno.

Disturbi al fegato, itterizia: assumere all’occorrenza, preferibilmente dopo i pasti, un cucchiaino di tintura diluita in un bicchierino di buon vino bianco secco.

Ferite, piaghe e ulcere: applicare direttamente sulle parti doloranti un cataplasma preparato con alcune foglie di Noce fresche, lavate, asciugate, stese su una garza pulita e schiacciata per farne uscire il succo, rinnovare i cataplasmi ogni tre circa.

Ghiandole infiammate, linfatismo, rachitismo: assumere 3-4 volte il giorno, meglio se a digiuno o lontano dai pasti, una tazza d’infuso di foglie di Noce, oppure 2-3 cucchiaini di tintura diluita in un po’ di acqua tiepida, in caso di rachitismo, o costituzione molto gracile (soprattutto per i bambini) si consiglia anche di fare bagni prolungati aggiungendo all’acqua calda della vasca 2 litri di decotto per uso esterno, rimanere “a mollo” per venti minuti.

Mestruazioni difficili associate a leucorrea: per regolare il ciclo mestruale bere a distanza di una o due ore una tazza di decotto di foglie di Noce, fare inoltre lavaggi e irrigazioni con il decotto per uso esterno, se i disturbi persistono consultare il medico.

Bellezza

Olio solare per l’abbronzatura: acquistare in farmacia già pronto l’olio di Noci, spalmare sulla pelle prima di esporsi al sole per favorire l’abbronzatura mantenendo la pelle morbida e proteggendola dalle scottature.

Pelli arrossate, dermatiti, impetiggini e irritazioni: fare lavaggi e applicare compresse utilizzando il decotto per uso esterno.

Tintura castana per i capelli: per coprire i capelli bianchi preparare un decotto con 20 g di mallo di Noce in 100 ml di acqua e aggiungere 30 g di alcool puro, passare fra i capelli dopo lo shampoo, lasciare agire 20-30 minuti e sciacquare abbondantemente.

In cucina

I frutti dell’albero, le Noci, si consumano appena colte o secche, sono impiegate nell’industria dolciaria, per torte, e in cucina per salse e condimenti. Se ne estrae anche un olio di sapore particolare piuttosto dolce ma di facile irrancidimento. Con il mallo verde si prepara un famoso liquore digestivo: il nocino. Il valore nutritivo delle noci è variabile a seconda che il frutto sia fresco o secco.

CURIOSITÀ

Per la sua chioma ricca e frondosa il noce è considerato una pianta ornamentale da coltivare in parchi e giardini, inoltre con il suo legno ancora oggi sono fatti mobili robusti e pregiati.

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